CHIARLI  1860  Le Docg-Doc dell’Emilia Romagna CHIARLI  1860 

 

Province di Rimini, Forlì, Ravenna

ALBANA DI ROMAGNA

Ottenuto dal vitigno "Albana" i cui vigneti non devono produrre oltre i 140 quintali per ettaro, con una resa in vino non superiore al 65%, per il tipo passito 50%. È il primo vino bianco Docg. Viene prodotto in quattro tipi particolari: secco, amabile, dolce, passito. Il tipo secco si presenta con colore giallo paglierino, odore caratteristico dell’Albana, sapore asciutto, caldo, armonico, leggermente tannico. La gradazione alcolica complessiva minima è 11,50°. Bevuto giovane ad una temperatura di circa 10°C è un ottimo vino a tutto pasto, che meglio si accosta a piatti a base di pesce, alle lumache, ai frutti di mare. I tipi amabile e dolce hanno ugualmente colore giallo paglierino, odore caratteristico dell’Albana, sapore amabile o dolce, fruttato, gradevole. La gradazione alcolica complessiva minima è di 12°. Preferibili da bersi in giovinezza ad una temperature di 6-7°C si accompagnano egregiamente con dolci di vario tipo, torte, panettoni, crostate di frutta, ciambella romagnola. L’Albana di Romagna passito, vino raro per palati fidi, si presenta con colore giallo dorato tendente all’ambrato, odore intenso, caratteristico, sapore vellutato gradevolmente amabile o dolce. La gradazione alcolica minima svolta è di 12°, complessiva di 15,5° e non può essere immesso al consumo prima del 1° aprile successivo alla vendemmia. Vino longevo, va servito ad una temperature di circa 7°C e si sposa con amore a pasticceria secca, frutta secca, formaggi erborinati. Ottimo berne un bicchierino fuori pasto con gli amici.

SANGIOVESE DI ROMAGNA

Ottenuto dall’omonimo vitigno "Sangiovese" con una produzione per ettaro che non deve superare i 110 q.li ed una resa in vino al massimo del 65% trova nella Romagna la sue zone d’elezione. Colore rosso rubino con riflessi violacei. Ha caratteristico odore vinoso, con profumo delicato che ricorda la viola. Il sapore è asciutto, armonico, con leggero retrogusto amarognolo. La gradazione alcolica complessiva minima è di 11,50° e non può essere immesso al consumo prima del 1° aprile successivo alla vendemmia. Si conserva, normalmente, in bottiglia per 2-4 anni tuttavia esistono selezioni clonali in grado di affrontare più lunghi invecchiamenti. Servito a 18°C di temperatura si accompagna ai primi piatti asciutti ed agli arrosti di carne bianca, ai bolliti ed al castrato ai ferri. Qualora le uve di "Sangiovese", siano prodotte nelle migliori colline delle zone di produzione del Sangiovese di Romagna ed assicurino un vino con una gradazione alcolica complessiva minima naturale non inferiore ai 12°, per tale vino è consentito l’uso delle qualifica "Superiore". Sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 2 anni a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia può portare in etichetta la dizione "Riserva".

TREBBIANO DI ROMAGNA

È ottenuto con uve prodotte dalla varietà di vite "Trebbiano romagnolo", con una produzione per ettaro massima di q.li 140 ed una resa in vino non superiore al 70%. Vitigno di colle e di pianura dal quale si ricava un vino di colore giallo paglierino più o meno intenso. Ha profumo vinoso gradevole, sapore asciutto ed armonico. La gradazione alcolica complessiva minima è di 11°. Viene prevalentemente utilizzato per la produzione di vini secchi e tranquilli; è ottimo vino base per la produzione di spumanti. Non sopporta un lungo invecchiamento, ed offre il meglio di se servito a 10°C di temperatura, in unione ad antipasti in genere, al pesce ed a carni non molto saporite.

PAGADEBIT DI ROMAGNA

II vitigno da cui è ottenuto è il Bombino bianco per almeno 1’85%, possono concorrere le uve di vitigni bianchi tradizionali raccomandati, o "autorizzati", presenti nei vigneti, fino ad un massimo del 15%. Ha una produzione massima per ettaro di 140 q.li ed una resa in vino non superiore al 70%. Può essere prodotto nel tipo secco o amabile. Ha colore giallo paglierino, odore caratteristico, di biancospino, sapore asciutto o amabile, erbaceo, armonico, gradevole, delicato. La gradazione alcolica minima al consumo è di 10,50° per il tipo secco, e 11° per il tipo amabile. Se con gradazione minima di 11,50° può portare in etichetta la sottodenominazione "Bertinoro" se ottenuto con uve raccolte e vinificate nel medesimo comune. Ottimo per antipasti, specialmente di mare, si accompagna molto bene con il pesce in genere, i crostacei, il prosciutto, e con la celebre piadina romagnola. È più apprezzabile se servito fresco e giovane.

CAGNINA Dl ROMAGNA

È prodotto dalle uve provenienti dal vitigno Refosco, localmente denominato Terrano, per almeno 1’85%, il restante 15% può essere di uve di vitigni "raccomandati" o "autorizzati" presenti nei vigneti. La produzione massima di uva per ettaro è di 130 q.li, la resa in vino non superiore al 65%. Ha un colore rosso violaceo, odore vinoso, caratteristico, sapore dolce, di corpo, un po’ tannico, leggermente acidulo. La gradazione alcolica minima al consumo è di 11°. È ottimo con dolci, pasticceria secca, ciambella romagnola. Dà calore alle serate invernali passate con amici in compagnia di castagne arrostite. Da bersi leggermente fresco e soprattutto in gioventù per coglierne al meglio le sue caratteristiche organolettiche.

Provincia di Ferrara

FORTANA

Ottenuto dal vitigno Fortana (Uva d’Oro) per almeno 1’85% e da altre uve a bacca rossa non aromatiche "raccomandate" o "autorizzate" nelle province di Ferrara e Ravenna, con una produzione per ettaro che non deve superare i 150 q.li e una resa in vino al massimo del 70%. Colore rosso rubino, odore vinoso e gradevole, sapore asciutto o amabile, di corpo, giustamente tannico, sapido, talvolta vivace. La gradazione alcolica minima complessiva al consumo è di gradi 10,50. Vino da bersi giovane, servito tendenzialmente fresco, si accompagna oltre alle anguille, con la cacciagione di valle, la salama da sugo, con pesce arrosto, carni grasse e primi piatti con sughi di carne. Tonificante inzuppato nelle "brazadele" ferraresi.

MERLOT

Ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno per almeno 1’85% e da altre uve a bacca rossa non aromatiche "raccomandate" o "autorizzate" nelle province di Ferrara e Ravenna, con una produzione che non deve superare i 150 q.li per ettaro ed una resa in vino al massimo del 70%. Colore rosso rubino con riflessi violacei, odore caratteristico leggermente erbaceo, sapore secco, sapido, armonico, talvolta vivace. La gradazione alcolica minima complessiva al consumo è di gradi 10,50. Vino da consumarsi entro 2 anni dalla vendemmia, servito ad una temperatura di 16-18°C si accompagna con bolliti misti, arrosti, selvaggina e piatti forti in genere.

SAUVIGNON

È ottenuto delle uve dell’omonimo vitigno per almeno 1’85%, mentre il restante 15% può essere di uve "Trebbiano Romagnolo" presenti nei vigneti. La produzione di uva non deve superare i 150 q.li per ettaro e la resa in vino massima è del 70%. Colore giallo paglierino, odore delicato leggermente aromatico, sapore secco o amabile, caldo, vellutato e talvolta vivace. La gradazione alcolica minima complessiva è di gradi 11. Vino da non invecchiarsi, servito ad una temperature di circa 10°C si sposa con antipasti all’italiana, con pesce fritto ed in umido, alla griglia ed al cartoccio. Ottimo anche come aperitivo.

BIANCO

È ottenuto delle uve del vitigno Trebbiano Romagnolo per almeno il 70%, possono concorrere per il restante 30% anche le uve dei vitigni Sauvignon e Malvasia bianca di Candia. È tollerata la presenza di uve a bacca bianca "raccomandate" o "autorizzate" nelle province di Ferrara e Ravenna fino ad un massimo del 5%. La produzione di uva non deve superare i 150 q.li per ettaro e la resa in vino massima è del 70%. Colore giallo paglierino scarico, odore leggero, delicato, gradevole, caratteristico. Ha sapore secco o amabile, fresco ed armonico. La gradazione alcolica minima complessiva è di gradi 10,50. Da bersi in giovinezza ad una temperatura di 10°C è ottimo con antipasti in genere, pesce e carni bianche.

BOSCO ELICEO

Sotto questa denominazione vengono ottenuti vini di particolare pregio, prodotti lungo la zona del litorale ferrarese chiamata "Bosco Eliceo".

Provincia di Bologna

MONTUNI DEL RENO

È prodotto con le uve di "Montuni" per almeno 1’85%, alle quali possono essere aggiunte uve bianche, non aromatiche di vitigni "raccomandati" o "autorizzati". La produzione massima di uva è di 180 q.li per ettaro, la resa in vino non superiore al 70%. Ha un colore giallo paglierino, un odore gradevole e caratteristico, leggermente vinoso, sapore asciutto o amabile, gradevole, fresco, di giusto corpo. Può essere prodotto nei tipi tranquillo e frizzante. La gradazione alcolica complessiva minima è di 10,50°. Data la variabilità dei tipi, che per essere meglio apprezzati vanno serviti freschi, sono possibili, con successo, gli accostamenti ai cibi più vari, fatta eccezione per gli arrosti di carni rosse e la cacciagione.

COLLI BOLOGNESI

Sotto questa denominazione vengono ottenuti vini di particolare pregio, prodotti nella fascia collinare a Sud ed a Ovest di Bologna.

BIANCO

Prodotto delle uve di "Albana" (in percentuale dal 60 all’80%) e di "Trebbiano romagnolo" (dal 20 al 40%), con una produzione massima di 130 q.li per ettaro, ed una resa in vino non superiore al 70%. Di colore giallo dorato chiaro, odore vinoso, gradevole, sapore asciutto od abboccato, è indicato per minestre asciutte, risotti con carne, salsicce, salumi e carni bianche. Va bevuto giovane ad una temperature di circa 10°C. La gradazione alcolica complessiva minima è di 11°.

MERLOT

Prodotto dall’omonimo vitigno per almeno 1’85%. Possono concorrere anche uve provenienti da altri vitigni a frutto rosso non aromatiche, fino ad un massimo del 15%, con una produzione massima di 120 q.li per ettaro ed una resa in vino non superiore al 70%. È vino di colore rosso rubino, odore caratteristico leggermente erbaceo, sapore generalmente asciutto, sapido ed armonico, che si abbina molto bene con bolliti, capriolo e carni rosse ai ferri ed ai funghi, spiedi di uccelletti, ad una temperature di 16-18°C. Di gradi 11,50 la sue alcolicità minima al consumo.

SAUVIGNON

Ottenuto dall’omonimo vitigno presente nelle uve di produzione almeno per 1’85%, per il restante 15% possono concorrere alla produzione le uve del Trebbiano romagnolo. La produzione massima è di 120 q.li per ettaro, la resa in vino non superiore al 70%. È vino assai pregiato, di colore giallo paglierino, dall’odore delicato leggermente aromatico, sapore asciutto e corposo; è consigliato con gli antipasti di salume, con pesce fritto ed in umido, alla griglia ed al cartoccio, ad una temperature di 8-10°C. Ottimo anche come aperitivo. Ha una gradazione alcolica complessiva minima di 12°.

PINOT BIANCO

Ottenuto dall’omonimo vitigno presente nelle uve di produzione per almeno 1’85%, mentre il restante 15% può essere di uve di "Trebbiano romagnolo". La sua produzione massima è di 110 q.li per ettaro e la resa in vino non superiore al 70%. È di colore giallo paglierino, odore delicato caratteristico, sapore asciutto, caldo, armonico; indicato per antipasti freddi, minestre in brodo, frutti di mare, pesce bollito ed alla griglia e formaggi non troppo forti, ad una temperatura di 10-12°C. Ha una alcolicità minima di 12 gradi.

CABERNET SAUVIGNON

Ottenuto dal vitigno omonimo per almeno 1’85% e il restante 15% dalle uve del vitigno "Merlot" con una produzione non superiore a 100 q.li per ettaro ed una resa in vino massima del 70%. Colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, odore vinoso, con profumo caratteristico leggermente erbaceo, sapore secco, morbido, pieno, armonico. Si consiglia con carni arrostite e piatti di sapore forte. È vino anche da meditazione. Va servito ad una temperature di circa 18°C. Ha una gradazione minima di 12°. Se invecchiato almeno 3 anni, a partire dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, e con una gradazione minima di 12,50° può portare in etichetta la specificazione "Riserva".

PIGNOLETTO

Ottenuto dall’omonimo vitigno per almeno 1’85% e da uve provenienti dai vitigni bianchi non aromatici "raccomandati" o "autorizzati" in misura non superiore al 15%, con una produzione massima di 120 q.li per ettaro ed una resa in vino non superiore al 70%. Ha colore giallo chiaro talora con riflessi verdognoli; odore delicato, caratteristico e, nel tipo frizzante, leggermente aromatico; sapore asciutto o amabile, caldo, armonico, gradevolmente frizzante. Si consiglia con antipasti in genere, pesce e carni bianche. Ottimo per merende accompagnato dalla crescente. La temperature ottimale di servizio è di 11°, quella del tipo "Superiore" 12°. Esiste anche una versione spumante.

BARBERA

Prodotto dall’omonimo vitigno per almeno 1’85% con eventuale aggiunta di uve provenienti dal vitigno "Sangiovese". La sua produzione massima è di 120 q.li per ettaro, la resa in vino non superiore al 70%. È vino di profumo squisito, colore rosso rubino con tendenza al violaceo, sapore asciutto, corposo, armonico, giustamente tannico, con una alcolicità minima di gradi 11,50. Se di gradazione minima di 12,50° e invecchiato, a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione, per 3 anni di cui 1 in botte, può portare in etichetta la specificazione "Riserva". È particolarmente indicato, se giovane, con i bolliti di maiale, carni pregiate, umidi e cacciagione leggera; se invecchiato, con l’agnello, il capretto, l’anatra e la selvaggina da pelo. Va servito ad una temperatura di circa 18°C.

RIESLING ITALICO

Ottenuto dall’omonimo vitigno presente nelle uve di produzione per almeno 1’85%, mentre il restante 15% può essere di uve di "Trebbiano romagnolo" e "Riesling renano" da soli o congiuntamente. La produzione massima è di 120 q.li per ettaro e la resa in vino non superiore al 70%. È vino brillante, giallo paglierino più o meno intenso, profumo gradevole, molto fine, sapore asciutto, morbido, caldo, da servire fresco e giovane per meglio assaporare la sue finezza e la sue eleganza; si accoppia bene con pesce in genere, uova e prosciutto crudo. Si presta anche come aperitivo. La sua gradazione alcolica minima al consumo è di 12°.

CHARDONNAY

Ottenuto da uve del vitigno omonimo per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore, non aromatiche, raccomandate od autorizzate nella provincia di Bologna e di Modena. La produzione non può superare i 120 q.li per ettaro e la resa massima in vino è del 70%. Colore paglierino più o meno carico, profumo caratteristico, delicato, fruttato, sapore asciutto ed abboccato, armonico, frizzante nel tipo specifico. È prodotto anche nella versione spumante. Si presenta al consumo con gradazione alcolica minima di 11. È consigliato con antipasti, minestre, carni bianche e con il pesce. Va servito ad una temperatura di 10° circa.

Provincia di Modena

LAMBRUSCO DI SORBARA

Ottenuto dalle uve "Lambrusco di Sorbara" (per almeno il 60%) e "Lambrusco Salamino", con una produzione non superiore ai 140 q.li per ettaro ed una resa in vino massima del 70%. È di colore rosso rubino con spuma vivace evanescente, ha odore gradevole che ricorda la violetta, il suo sapore è asciutto o amabile, di giusto corpo, fresco. Se servito a temperature di 14-16°C si abbina con le minestre emiliane, con lo zampone e il cotechino, gli arrosti di carne rossa, i brasati ed il formaggio grana. Ha una gradazione minima di 10,50°.

LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO

Per almeno 1’85% deve essere ottenuto da uve provenienti dall’omonimo vitigno e per il rimanente 15% da altri "Lambruschi" e "Uve d’oro" con una produzione non superiore ai 140 q.li per ettaro ed una resa in vino massima del 70%. È di colore rosso rubino con orli violacei, con spume vivace ed evanescente, ha odore spiccatamente vinoso e particolarmente profumato; il suo sapore è asciutto o amabile, fresco, armonico. Il tipo secco va servito a 14-16°C di temperature con i primi piatti asciutti ed in brodo, arrosti di carne bianca e bolliti; è vino da tutto pasto. Nella componente amabile è un ottimo vino da dessert. Al consumo ha 10,50° di gradazione alcolica minima.

LAMBRUSCO SALAMINO DI S. CROCE

Prodotto con uve provenienti dall’omonimo vitigno. Solo per un massimo del 10% è ammessa 1’inclusione di uve provenienti da altri vitigni "Lambruschi" e "Uva d’oro". La sua produzione massima è di 150 q.li per ettaro, la resa in vino non può superare il 70%. Ha un colore rosso rubino vario con spume vivace evanescente, il suo odore è vinoso e con caratteristico profumo fruttato, il sapore è asciutto o amabile, gradevole e di giusto corpo, fresco e frizzante. Servito a 14-16°C di temperatura è particolarmente indicato per i carrelli di bollito, nonché con il formaggio grana. È vino da tutto pasto, da bersi giovane per coglierne in pieno la fragranza. Ha una alcolicità minima di 11 gradi.

Provincia di Reggio Emilia

BIANCO Dl SCANDIANO

Prodotto da vitigni di varietà "Sauvignon" (localmente detto Spergola) nella misura minima del1’85%, altri vitigni a bacca bianca "raccomandati" o "autorizzati" per la provincia di Reggio Emilia fino ad un massimo del 15%, con una resa in uva non superiore a 130 q.li per ettaro e in vino massima del 65%. Viene preparato nelle versioni frizzante e spumante e nei gusti secco, semisecco e amabile. Nei gusti amabile e semisecco si presenta con spuma persistente, di colore giallo paglierino, di odore caratteristico, gradevolmente aromatico e di sapore particolare dolce o abboccato, fresco, armonico, di giusto corpo. Nel gusto secco ha colore giallo paglierino, con spume fine e persistente, odore gradevole, caratteristico, leggermente aromatico, sapore secco, fresco, armonico, di giusto corpo. Mentre per il tipo frizzante la gradazione alcolica minima svolta è di 5,50° e complessiva di 10,50°, per il tipo spumante la gradazione complessiva si eleva a 11°. Vino per tutte le ore che nei gusti secco e semisecco esalta antipasti, piatti freddi, pesce, e nella versione amabile ha con i dessert e con i dolci il suo momento ideale. La temperature adatta per servirlo si aggira attorno ai 7-9°C.

LAMBRUSCO REGGIANO

Ottenuto da uve di varietà Salamino, Montericco, Marani, Maestri e Ancellotta, con una produzione non superiore a 150 q.li per ettaro ed una resa in vino massima del 65%. Colore da rosato a rubino, odore gradevole e caratteristico, sapore asciutto o amabile, frizzante, leggero di corpo, fresco e gradevole. Spuma fine e persistente. Ha una gradazione alcolica complessiva minima di 10,50°. Vino "giovane" da bere giovane. La temperatura ideale di servizio è di circa 15°C. Ottimo per i primi piatti asciutti o in brodo, arrosti, formaggi.

Provincia di Parma

COLLI DI PARMA

Sotto questa denominazione vengono ottenuti vini di particolare pregio, prodotti nella fascia collinare della provincia di Parma.

ROSSO

COLLI DI PARMA

È un vino che si ottiene dai vitigni Barbera, in ragione del 60-75% e da Bonarda piemontese e Croatina da solo o congiuntamente in ragione del 25-40%. Possono concorrere uve rosse "raccomandate" o "autorizzate" presenti nei vigneti fino ad un massimo del 15%. La produzione massima è di 100 q.li per ettaro e la resa in vino non può essere superiore al 70%. Ha colore rosso rubino, odore vinoso con profumo caratteristico, sapore secco, sapido, armonico, leggermente frizzante. Si conserva bene per almeno 3 anni. Servito alla temperature ideale di 18°C, si abbina bene alle minestre asciutte al sugo, ai fritti, agli arrosti ed alle grigliate di carni bianche e rosse. Si abbina pure ai formaggi saporiti e piccanti. Ha una gradazione alcolica minima di 11°.

MALVASIA

COLLI DI PARMA

Ottenuto delle sole uve del vitigno Malvasia di Candia aromatica o unitamente a quelle del vitigno Moscato bianco, per un massimo del 15%, con una produzione che non supera i 110 q.li per ettaro ed una resa in vino massima del 65%. Colore giallo paglierino più o meno carico; odore gradevole, aromatico, caratteristico; sapore asciutto, armonico, tranquillo o frizzante. Viene prodotto anche nelle versioni "amabile" o "spumante". Secco, da servire alla temperature di 10°C, si abbina bene ai piatti di pesce, agli antipasti, ai fritti, ai primi in brodo, mentre nella versione amabile è adatto con dolci e formaggi dolci. Nella versione spumante si presta idealmente dall’aperitivo al dolce, in pranzi importanti, fatta eccezione per piatti di carni dal sapore forte o piccante. La sua gradazione minima al consumo è di 10,50°.

SAUVIGNON

COLLI DI PARMA

Si ottiene esclusivamente dalle uve del vitigno Sauvignon, i cui vigneti non devono superare la produzione di 75 q.li per ettaro con una resa in vino massima del 65%. Ha colore giallo paglierino, odore delicato, raffinato, aromatico; ha sapore asciutto, di giusto corpo, con retrogusto amarognolo, fresco, armonico, a volte frizzante. Va servito alla temperature di 8-10°C e viene consigliato con gli antipasti in genere, con i pesci lessati, fritti, ed alla griglia, con i piatti a base di carni bianche. Ottimo anche come aperitivo. Ha una gradazione alcolica complessiva minima di 11,50°.

Provincia di Piacenza

COLLI PIACENTINI

Sotto questa denominazione vengono ottenuti vini di particolare pregio, prodotti nella fascia collinare della provincia di Piacenza.

GUTTURINO

Ottenuto delle uve dei vitigni "Barbara" e "Croatina" nella proporzione, rispettivamente, del 55-70% e del 30-45% con una produzione massima di uva per ettaro di 120 q.li e una resa in vino non superiore al 70%. Ha colore rosso rubino intenso, odore vinoso, sapore asciutto o amabile, talvolta vivace o frizzante. La gradazione complessiva minima è di 12°. II tipo "superiore", di 12,5°, se invecchiato per almeno 24 mesi assume la definizione di "riserva". Ha la capacita di conservare le sue migliori caratteristiche mediamente 4 anni. Servito alla temperature ideale di 18°C, si sposa bene ai risotti, alle minestre asciutte al sugo, ai fritti, agli arrosti di carni bianche e rosse ed al pollame alla griglia. Si accompagna pure ad alcuni tipi di formaggio. Nel tipo amabile dal gusto mandorlato si armonizza bene alle macedonie di frutta fresca.

MONTEROSSO VAL D’ARDA

Ottenuto delle uve delle varietà "Malvasia di Candia aromatica" in percentuale dal 30 al 50%, "Moscato bianco" dal 10 al 30%, "Trebbiano romagnolo" e "Ortrugo" dal 20 al 35%. Possono concorrere, inoltre, alla produzione anche le uve provenienti dalle varietà "Bervedino" e/o "Sauvignon" fino ad un massimo del 20%. La produzione massima di uva per ettaro è di 90 q.li, la resa in vino non può superare il 70%. È di colore giallo paglierino, aromatico, sapore secco o leggermente amabile, talvolta frizzante, fine e sottile di corpo. Ne viene prodotta una versione spumante. Ha una gradazione complessiva minima di 11°. II tipo amabile ben si accosta alla frutta ed ai dolci a fine pasto, mentre il tipo secco è più adatto con il pesce, gli antipasti e le minestre asciutte. Se ne consiglia l’utilizzo ad una temperature di circa 10°C.

TREBBIANO VAL TREBBIA

È prodotto da uve provenienti dai seguenti vitigni: "Ortrugo" in percentuale dal 35 al 50%, "Malvasia di Candia aromatica" dal 10 al 30%, "Trebbiano romagnolo e/o Sauvignon" dal 15 al 30%. Possono inoltre concorrere alla produzione le uve a bacca bianca provenienti dai vitigni "raccomandati" e "autorizzati" in provincia di Piacenza, nella misura massima del 15%. Le uve non possono superare la produzione di 90 q.li per ettaro e la resa in vino è del 70% massima. Ha colore giallo paglierino, odore vinoso, talvolta leggermente aromatico, gradevole, sapore secco o amabile, delicato, sottile, talvolta vivace o frizzante. Ne viene prodotta una versione spumante. La gradazione alcolica complessiva minima è di 11°. Trova il suo migliore impiego con gli antipasti leggeri, minestre asciutte, pesci di acqua dolce, frittate, servito alla temperature di circa 10°C.

BARBERA

Ottenuto da uve dell’omonimo vitigno, presenti per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore di varietà "raccomandate" o "autorizzate" nella provincia di Piacenza, con una produzione massima di 130 q.li per ettaro ed una resa in vino non superiore al 70%. Di colore rosso rubino, odore vinoso con profumo caratteristico, sapore secco, sapido, di corpo, leggermente tannico, talvolta vivace o frizzante. La gradazione alcolica minima è 11,50°. Si abbina con minestre asciutte al sugo, carni arrosto e con formaggi ricchi di sapore, servito ad una temperature di 16-18°C. Se tranquillo, può essere invecchiato qualche anno.

VALNURE

Ottenuto delle uve "Malvasia di Candia aromatica" nella percentuale del 30-50%, "Ortrugo" dal 20 al 35%, "Trebbiano romagnolo" dal 20 al 35%. Possono concorrere, inoltre, alla produzione le uve a bacca bianca provenienti da vitigni "raccomandati" o "autorizzati" in provincia di Piacenza, per un massimo del 15%. Nei vigneti la produzione non può essere superiore a 100 q.li per ettaro e la resa in vino massima è del 70%. Ha colore giallo paglierino scarico, odore caratteristico, gradevole, aromatico, sapore secco o amabile, fresco, gradevole, talvolta vivace o frizzante. Ne viene prodotta una versione spumante. La gradazione alcolica minima è di 11°. È consigliato in abbinamento con antipasti, minestre in brodo, pesce, carni bianche e formaggi dolci. Va servito ad una temperature di circa 10°C.

BONARDA

Ottenuto da uve delle varietà "Bonarda piemontese" per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore di varietà "raccomandate" o "autorizzate" nella provincia di Piacenza, con una produzione massima di 130 q.li per ettaro ed una resa in vino che non può superare il 70%. Colore rosso rubino a volte intenso, odore caratteristico e gradevole, sapore secco o amabile o dolce, leggermente tannico, talvolta vivace o frizzante, di gradazione alcolica minima di 11,50°. A seconda del sapore si abbina con molti piatti regionali, che vanno delle minestre, ai secondi di carne, ai dessert. Va servito a circa 18°C il tipo secco, a 13°C il tipo dolce.

MALVASIA

Ottenuto da uve delle varietà "Malvasia bianca di Candia" per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore di varietà "raccomandate" o "autorizzate" nella provincia di Piacenza. La produzione non può superare i 120 q.li per ettaro e la resa in vino è massima del 70%. Colore giallo paglierino, profumo caratteristico, intenso, aromatico, sapore secco o amabile o dolce, fresco, vivace o frizzante. Ne viene prodotta una versione spumante. Si presenta al consumo con una gradazione minima di 10,50°. Nel tipo secco può abbinarsi agli antipasti, alle minestre, alle carni bianche delicate, ed al pesce. Nella versione amabile è consigliato specialmente con formaggi dolci, il tipo dolce si abbina ai dessert. Da bersi in giovinezza ad una temperature di 10°C per il tipo secco, è di circa 7°C per i tipi amabile e dolce.

ORTRUGO

Ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno per almeno l’85% e da altre uve di analogo colore di varietà "raccomandate" o "autorizzate" nella provincia di Piacenza, con una produzione che non può superare i 110 q.li per ettaro e una resa in vino massima del 70%. Colore giallo paglierino tendente al verdognolo, odore delicato caratteristico, sapore asciutto, retrogusto amarognolo, talvolta vivace o frizzante. La gradazione alcolica complessiva minima è di 10,50°. Se ne produce un tipo spumante. Spumante o frizzante e gradevole come aperitivo. Si abbina con antipasti, carni bianche, pesce, minestre in brodo, formaggi non molto saporiti. Va servito ad una temperature di circa 10°C.

PINOT GRIGIO

Ottenuto delle uve dell’omonimo vitigno per almeno 1’85% e da altre uve di varietà "raccomandate" o "autorizzate" nella provincia di Piacenza, purché di colore analogo al vitigno di riferimento. La produzione massima di uva per ettaro è di 90 q.li, la resa in vino massima è del 70%. Colore giallo paglierino tendente al rosa grigio, odore caratteristico, fine, sapore secco, fresco, gradevole, talvolta vivace o frizzante. Può essere ottenuta una versione spumante adatto come aperitivo. Accompagna gli antipasti, le minestre ed i secondi di gusto delicato e raffinato, ad una temperature di 10-12°C. Ha una alcolicità minima di 11 gradi. Per coglierne tutte le sue migliori caratteristiche organolettiche si consiglia berlo nei primi anni di vita.

PINOT NERO

Ottenuto delle uve dell’omonimo vitigno per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore di varietà "raccomandate" o "autorizzate" nella provincia di Piacenza, con una produzione massima di 90 q.li per ettaro ed una resa in vino non superiore al 70%. Colore rosso rubino più o meno intenso, odore caratteristico, sapore secco, sapido, gradevole, talvolta vivace o frizzante. Al consumo ha una gradazione alcolica minima di 11°. Vinificato in bianco può destinarsi alla produzione di spumante e si accompagna ad un pranzo importante dall’antipasto al dolce. Nella versione tradizionale si abbina alle minestre asciutte al sugo, alle carni arrosto, ai formaggi più saporiti, ad una temperature di circa 18°C.

SAUVIGNON

Ottenuto delle uve dell’omonimo vitigno per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore di varietà "raccomandate" o "autorizzate" nella provincia di Piacenza, con una produzione massima di 100 q.li per ettaro ed una resa in vino non superiore al 70%. Ha colore giallo paglierino carico, odore delicato e intenso, caratteristico, sapore asciutto, caldo, armonico, talvolta vivace o frizzante. La gradazione alcolica complessiva minima è di 11°. Vino adatto in molte occasioni, principalmente con antipasti, piatti freddi, minestre, carni bianche e pesce. Da bersi giovane, per coglierne al meglio i suoi profumi e la sue eleganza, ad una temperature di 10-12°C.

CABERNET SAUVIGNON

Ottenuto da uve del vitigno omonimo per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore, non aromatiche, raccomandate od autorizzate nella provincia di Piacenza. La produzione non può superare i 100 q.li per ettaro e la resa in vino massima è del 70%. Colore rosso rubino, talvolta sgranato, lievemente tannico, tranquillo. La gradazione alcolica minima è di 12°. Si abbina a carni arrostite e piatti di sapore forte. È vino anche da meditazione, va servito ad una temperatura di circa 18°C.

CHARDONNAY

Ottenuto da uve dell’omonimo vitigno per almeno 1’85% e da altre uve di analogo colore, non aromatiche, raccomandate od autorizzate nella provincia di Piacenza. La produzione non può superare i 100 q.li per ettaro e la resa in vino massima è del 70%. Colore giallo paglierino con sfumature verdognole, profumo gradevole, fine, fruttato, sapore secco, armonico, fresco, tranquillo, vivace, talvolta frizzante. Si presenta al consumo con una gradazione alcolica minima di 11°. Può abbinarsi agli antipasti, alle minestre, alle carni bianche ed al pesce. Va servito ad una temperature di circa 10°C.